Tomas Maier x Puma ROMA 1968

Anno 1968, Italia campione d’Europa. L’Italia ospitante, l’Italia dei Facchetti e dei Domenghini, delle reti di Anastasi e Gigi Riva.
L’europeo della monetina in semifinale e della ripetizione della finale.

“Il 1968 è stato un anno di fermento per il mondo del design, e questa collaborazione riflette l’estetica di quegli anni ma con un approccio innovativo ed essenziale, tipico del nostro brand” – Tomas Maier

 

 

Anno 1968, Baviera, Herzogenaurach, quartier generale di Puma: a celebrare il torneo, e dunque la nostra nazionale vincitrice del trofeo, ci pensa il marchio tedesco, che crea appositamente la silhouette delle ROMA 1968.

Oggi Tomas Maier, già direttore creativo di Bottega Veneta nonché designer affermato e fondatore dell’omonimo brand, riprende quel modello deciso a restituire luce e scaffali ad un’icona quasi dimenticata. Nasce così questa collaborazione con Puma, limitata a 200 paia di esemplari, che si propone come il fuori-copione degno di nota, dove la sneaker è impreziosita da materiali di qualità, dall’inimitabile motivo a palme sulla tomaia e dal tocco minimal che mette la Formstripe a contrasto.

 

 

Dagli Hamptons alla Germania, dalla Florida a Roma: il segno dello stilista tedesco che ama l’Italia e lo Stile (con la S maiuscola!) si nota nella perfezione dei dettagli e nell’attenzione all’artigianalità di questo gioiellino.

Disponibili da oggi sul suo sito e in pochissimi selezionati retailer, questa Puma ROMA 1968 è decisamente lontana dal mainstream, un po’ perla in fondo al mare. Entrerà nella vostra rotazione per le serate d’Autunno?