Wilfred Santiago: Chicago, MJ and me

Come ormai già sapete, la versione italiana della biografia a fumetti del mostro sacro del basket, Michael Jordan, ha visto la luce in questi giorni. Vi abbiamo dato la notizia in anteprima e, non contenti, vi regaliamo anche questo approfondimento.
No, non su MJ. Ma sull’autore di Bull On Parade, Wilfred Santiago, con il quale abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere nelle scorse settimane.

bullonparade-pic2

Who is Wilfred Santiago

“My name is Wilfred Santiago, I am an Author and cartoonist from Chicago, creator of the New York Times best-seller Michael Jordan: Bull On Parade. I began as a comic book illustrator in NYC a while ago, and the story of Michael Jordan is my third graphic book.”

Perché una biografia a fumetti? Dovete sapere che Bull On Parade non è la sua prima opera di questo tipo; Wilfred infatti è già noto come autore di un’altro meraviglioso libro, nominato nel 2011 ai CASEY Awards: 21: The Story of Roberto Clemente (per chi non lo sapesse, Roberto Enrique Clemente Walker è membro della Baseball Hall of Fame, simbolo dei Pittsburgh Pirates degli anni ’60 e uno dei più grandi battitori di sempre).

Dunque, perché Michael Jordan?

bullonparade-pic1

“By acclamation, MJ is the greatest basketball player of all time. I have done other biographies but Jordan’s story, the rags to riches plot, the drama, to be the best at what he did, the historical impact, all these made Michael Jordan a very exciting subject. His achievements on the court are proportionate to his time dedicated to training. Outside the court, a combination of opportunities and smarts turned him into something more than a celebrity. A world-wide mega star, a quasar, the kind of which doesn’t exist anymore. His life is someone else’s fiction. It reads as a Hollywood script. But, behind it all, there’s his passion for the game.”

Riassumibile in: è stato il più grande di tutti. Michael Jordan ha rappresentato una star mondiale che va ben oltre il semplice giocatore di pallacanestro, una di quelle quasar che non esisteranno mai più uguali, per dedizione al gioco, al duro lavoro, ai sacrifici, alle glorie sportive e a quel misto di fortuna e furbizia che l’hanno reso un’icona.

Perché fosse così importante, per Wilfred, realizzare quest’opera, e da dove è partito, è presto detto: 

“I put other projects on hold to work solely on this book. As a creator who always tries to improve in his craft, a basketball enthusiast and witness of the times when this story took place, I jumped at the idea on doing this book when my wife suggested to me. She grew up watching the Chicago Bulls Jordan era and was very helpful in the process of creating Bull On Parade.”

C’era da aspettarselo: lo zampino di mogli o fidanzate, ovunque.
Bull On Parade non è però la biografia del mostro sacro: è infatti incentrata sulla decade 1990, quella vittoriosa e mai avara di soddisfazioni. E le testimonianze raccolte dall’autore, prima fra tutte quella del coach Phil Jackson, hanno permesso di raccontare in maniera fedele match, momenti di vita e singoli istanti; e anche riguardarsi ore e ore di partite non ha guastato “…this is why I love my job”.

Arriviamo alle scarpe

bull-on-parade-sketch-ws-01
Sketch preparatorio di Wilfred Santiago, in esclusiva per SNKRBX

Potevamo esimerci dal domandare a Wilfred qualcosa a proposito delle Air Jordan?

“The thing with MJ is he was always engaged in the creation of his line of shoes except for the first Air Jordan, which is just a Nike shoe with a paint job. Jordan didn’t want his signature slapped in an inferior product; he wasn’t a fan of the Air Jordan I, this is one reason why he prompted to be more active in the creative process of the Air Jordan shoes afterwards. There’s the great balance between esthetic and functionality MJ brought to sneakers since he used his own product.”

Che non fosse un fanatico della Jordan I, è fatto noto. Che abbia avuto davvero un ruolo determinante nel bilanciare estetica e funzionalità, in tutto ciò che è nato dopo di lui, nel mondo delle scarpe tecniche, è un sentimento condiviso.
E allora…Wilfred, are you a sneakerhead?

“My favorite Jordan shoe would be the Air Jordan IX. Those were inspired by one of his black Porsche 911: there was nothing quite like them around when it came out. It also coincided with the Bulls winning their first championship, so they were a very popular shoe.
I couldn’t afford those but a friend of mine passed his to me a few years later; holes in the sole and all but fuck it.
These days I only wear athletic shoes for practical reasons (going to the gym, etc.); my all time favorite shoe is the first pair I bought with my own money, a deep purple Puma Suede. Wore them loose with fat neon color laces. But I’m the fondest to the red, high-cut, Chuck Taylor All- Stars my grandma got me when I was 5. Thanx granny, wherever you are.”

E chiudiamo anche noi così, thanks Wilfred for being such a great guy, it’s been a pleasure! 
Per tutti voi, accattatevi il fumetto, edito in Italia da Edizioni BD e già disponibile. 

JORDANDay

Volete di più? A breve ci saranno le presentazioni in store, con le tre copertine personalizzate; ospite Flavio Tranquillo (che ha curato la prefazione di Bull On Parade), culmineranno nell’evento a Perugia, da Petrolio, il 9 Dicembre prossimo: un vero e proprio JORDANDay, denso di storia, gadget e memorabilia del più grande giocatore di tutti i tempi! Ancora qua state?

bullonparade-pic3 bullonparade-pic4